Dopo un’attesa lunga quasi un mese finalmente ci siamo: il Totem di Carlo Sipsz è uscito sano e salvo dal forno di PiralArte. Il colore scelto è uno splendido smalto rosso fiammante che si accosta perfettamente alle decorazioni “a corteccia” in engobbio bianco.
Si tratta di un’opera davvero imponente, realizzata in tre moduli alti circa 70 cm. l’uno, per un’atezza totale di oltre due metri.
All’interno della struttura, in un apposito foro passante, verrà inserito un tubo di metallo per stabilizzare ed impedire lo spostamento dei tre segmenti.
Ci siamo: il Totem di Carlo Sipsz è entrato in cottura! L’operazione si protrarrà fino a dopodomani, quando finalmente lo vedremo emergere – si spera sano e salvo – dai meandri del forno di PiralArte!
Dopo una snervante asciugatura Carlo Sipsz ha finalmente biscottato i tre segmenti che compongono il suo Totem. Si può dire che il peggio è passato, e che molte delle preoccupazioni iniziali sulla solidità della struttura sono scomparse.
Non è semplice creare una “architettura” di terracotta che si autosostiene! Sono centinaia di chili di argilla fresca che possono implodere in qualsiasi momento! Per questo motivo un’asciugatura lenta e graduale rappresenta l’unico metodo per potersi assicurare un’opera realmente stabile.
Come si può vedere dalle immagini l’artista ha voluto seguire la biscottatura personalmente, occupandosi anche del trasporto dei tre segmenti e della nuova messa in posa all’interno dei laboratori di PiralArte ad Albisola.
Non c’è bisogno che sia io a dirlo: montare e smontare tre segmenti che pesano decine di chili ognuno non è una passeggiata, ma quello che sorprende è il fatto che tutte le parti dell’opera si sono “ritirate” in maniera armonica e proporzionata nonostante l’argilla abbia spessori diversi a seconda della collocazione di ciascun segmento.
Nelle parti basse della scultura l’argilla è più spessa, mentre in quelle alte lo spessore è nettamente inferiore.
Prossima tappa: la verniciatura a smalto, a cui farà seguito una nuova cottura in forno.
Assistiamo all’uscita dal forno di PiralArte (Albisola) di alcune formelle realizzate dall’artistaGiorgio Moiso. Si tratta di un momento sicuramente emozionante nel quale le opere – dopo una cottura a quasi mille gradi durata ore – emergono dai meandri del forno in tutto il loro splendore. Solo a cottura ultimata, e dopo averne constatata la completa integrità, un’opera può dirsi finalmente conclusa.
Oggi sono uscite dal forno di PiralArte le minisfere di Carlo Sipsz: quattro pezzi molto raffinati decorati a engobbio bianco e smalto rosso. Come spesso accade nell’opera di Carlo Sipsz il richiamo iconografico è il mondo vegetale con le sue corrugate espressioni…
Sono opere davvero felici, piccole e “maneggevoli” nel senso più autentico del termine! Si fatica a lasciarle sole, tanto sembrano fatte per essere “maneggiate”.
Per questo motivo ho consigliato all’artista di non posizionarle su un basamento: devono poter essere tenute in mano quando si desidera.
Giorni fa avevamo scattato alcune foto delle opere prima della smaltatura rossa, quando erano ancora color terracotta con la sola aggiunta dell’engobbio bianco, appena uscite dal forno per la biscottatura.
Le ripropongo qui a titolo di confronto tra le due fasi della creazione dell’opera.
Oggi è uscita dal forno di PiralArte la Sfera di Roberto Gaiezza. Si tratta indubbiamente di un’opera d’arteceramica di alto profilo. Interamente decorata a engobbio con rarissime rifiniture a smalto la sfera di gaiezza trasmette una sensazione di delicato chiarore.
Un’opera da osservare dal vivo, alla quale le foto non riescono a rendere l’onore che merita.
Sono appena usciti dal forno un paio di bellissimi piatti di Giorgio Moiso. Sono piatti in ceramica di grandi dimensioni, realizzati con maestria su stampi in gesso qui da noi in PiralArte ad Albisola.
Come di consueto si tratta di vere e proprie fantasmagorie di colori, realizzate con la tecnica dell’action painting, quell’ espressionismo astratto di cui Giorgio Moiso è da anni un esponente incontrastato.
Questi piatti sono una finestra aperta su un mondo fatto di colori e forme che sembrano vivere di vita propria…
Dopo una trepidante attesa è finalmente uscito dal forno di PiralArte il piatto quadrato con il Girotondo di Gigi degli Abbati. Il risultato è un’opera dalle cromie particolarmente delicate, che ben si collegano alle figure oniriche che l’artista ha inserito nella decorazione del piatto.
Personalmente trovo molto interessante la soluzione tecnica di lasciare alcune zone completamente prive di smalto, in modo da fare affiorare la biscottatura. Una raffinatezza ben visibile nel disco centrale color terracotta e nelle figure dei due “quadrupedi”.
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