La vita quotidiana qui in PiralArte ad Albisola non è sempre e solo rose e fiori. In un ambiente in cui la sensibilità e il senso del Bello sono spinti all’eccesso può infatti capitare che gli eventi degenerino…
Roberto Gaiezza da alcuni giorni si aggirava per la fabbrica con fare ansioso.
Il motivo delle preoccupazioni è presto detto: le due sfere!
Modellate con una pazienza infinita, dipinte con la sua solita maestria, le due enormi sfere di Gaiezza sono entrate nel cuore di tutti qui in fabbrica, ma non nel suo…
Esigente come sempre il nostro artista è però in ansia al pensiero che i colori delle due opere – a cottura ultimata – non lo soddisfino completamente…
Pochi giorni orsono vi ho riferito dell’uscita dal forno del primo pezzo, un’opera davvero bella e significativa.
Ebbene, oggi aspettavamo con trepidazione l’uscita della seconda sfera… e all’apertura del forno era presente come sempre anche l’artista… che appena ha visto l’opera ha estratto un martello cercando di distruggerla urlando frasi sconnesse!
Per fortuna era presente Carlo Sipsz che si è frapposto tra il furore michelangiolesco di Gaiezza e il malcapitato solido geometrico salvando l’opera e – permettetemi – l’amicizia con l’artista cairese.
Nessuno sa con precisione i motivi di tanto furore, visto che Gaiezza se ne è andato subito dopo in cerca di funghi.
p.s. la sfera abbandonata, dopo le cure del caso, verrà data in affidamento a Carlo Sipsz che ne curerà l’educazione con la “diligenza del buon padre di famiglia” (e buona pace di Giorgio Moiso)…
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