Giacomo Lusso

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Giacomo Lusso e Aldo Pagliaro propongono il frutto della loro ricerca recente esponendo dipinti e ceramiche nella suggestiva sede di Pozzo Garitta cuore culturale del centro storico di Albissola Marina (Savona).

Giacomo Lusso - Aldo Pagliaro

In questa occasione espositiva, introdotta dal testo critico di Silvia Campese e col patrocinio del Comune di Albissola Marina, Giacomo Lusso e Aldo Pagliaro hanno anche realizzato un’opera dal valore concettuale composta da cento piastrelle ceramiche numerate con impresse le loro impronte del pollice e i segni distintivi che caratterizzano le loro opere.  La locandina della mostra significatamene riproduce la piastrella sopraccitata con lo sfondo delle  “muè” tipici mattoni sporgenti presenti a Pozzo Garitta patrimonio della tradizione figula di Albisola.

Giacomo Lusso - Aldo Pagliaro

Lusso artista albisolese presenta dipinti verticali in tecnica mista della serie dei racconti caratterizzati dalle luci radenti che fanno scoprire allo spettatore nuovi paesaggi interiori. Pagliaro di nascita argentina e albisolese di adozione, espone le sue ceramiche in cui il richiamo alle problematiche dell’uomo contemporaneo trovano paesaggi tecnologici, totem e sfere dagli smalti fusi quali elementi caratterizzanti. Un’ottima occasione per riscoprire il centro storico di Albisola e vedere una bella mostra.

Inaugurazione sabato 28 novembre ore 18.

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Giacomo Lusso ha appena inaugurato la sua personale presso la galleria d’arte La Fortezza di Savona. La mostra proseguirà nelle due sedi della galleria fino al 1 novembre 2009. L’artista collabora ormai stabilmente con PiralArte per quanto riguarda la sua produzione ceramica. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli alcune domande.

Come mai la mostra si intitola “I Racconti della Luce”?

Tu conosci la mia esperienza di vita, quella che chiamo “il mio viaggio verso la Luce” e quanto io – come artista – ne sia rimasto influenzato nel rappresentare la mia poetica interiore. Il racconto o, meglio, la “narrazione” è costituita  dalle accumulazioni dei miei segni (tre : vita, conoscenza e l’elemento naturale).

La luce è elemento che – tagliente sulle superfici – scopre, svela presenze e squarcia il nero. E’ la ricerca costante di un’espressione ideale della poetica interiore… a volte tormentata a volte lirica. Storie personali raccontate. La cosa sorprendente è che chi ha vissuto la mia stessa esperienza si riconosce nel mio lavoro e alle mostre mi cerca per comunicarmelo e improvvisamente, con queste persone appena conosciute, scatta empatia e solidarietà.

Giacomo Lusso

Quale opera ritieni sia indispensabile all’interno della mostra e perchè?

Tutte le opere esposte sono indispensabili a costruire la narrazione. Ritengo che nelle mie mostre ogni dipinto o scultura sia una pagina complementare alle altre per trattare il tema di volta in volta: Viaggio dentro, Dalla luce alle terre, Il sogno dei segni, ecc.

Dove stai andando, verso quali obiettivi ti stai muovendo, artisticamente parlando?

Rifiuto l’idea che per un artista di oggi la tela o la ceramica siano da considerarsi alla stregua di  un pezzo singolo avulso da un concetto più complesso del fare Arte . Il valore del singolo, giusto o sbagliato che sia è un distinguo che compete più al mercante o al gallerista. In ceramica forse sto tentando, prima che in pittura, di svincolare l’oggetto soprammobile e interagire con la gente con idee di tipo concettuale. L’arte diffusa come Ceramica in Celle è una espressione di questo indirizzo, come le pagine di ceramica del libro di cento teglie Piral, il suddividere e donare smontando una accumulazione di piastrelle. Queste azioni mi fanno venire le farfalle nello stomaco e mi rendono felice perché mi rendo conto che sono vivo come artista e non mi fermo a fare dell’artigianato plastico.

Giacomo Lusso

Fare ceramica oggi ha ancora un senso?

Ecco forse per me ha ancora senso fare ceramica per trovare sempre nuovi stimoli creativi a maggior ragione in un ambiente ospitale e stimolante come PiralArte. Riconosco un mio limite. Il periodo che dedico alla ceramica non lo posso interrompere con il dipingere mi resta difficoltoso anche se ormai alcuni gesti sono comuni nelle due lavorazioni. L’incidere in pasta, per esempio, è gesto ceramico che ho ripreso in pittura.

Ti ringrazio tantissimo per questa mini intervista, che tra l’altro è la prima sul Blog di PiralArte! Buona mostra!

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